VISITANDO e ASSAGGIANDO

TARQUINIA: DAGLI ETRUSCHI AL MEDIOEVO

Una città da visitare se si vuole conoscere o approfondire la cultura estrusca, è senz’altro Tarquinia.

La città di Tarquinia, che il mito dice fondata dal re Tarconte e da cui deriva il nome, fu uno dei più antichi e importanti insediamenti degli Etruschi. Come città etrusca ha avuto il maggiore sviluppo economico e politico nel VI secolo a.c., al punto di dare alla vicina città di Roma tre re etruschi, fino a che, dopo essere entrata in guerra con Roma varie volte, ne fu da questa assoggettata nel 295 a.c.

Dopo la caduta dell’ impero romano la città etrusca, subì un graduale spopolamento fino a che nel tardo medioevo restò completamente disabitata. Fu solo intorno all’anno 1000, che intorno ad una rocca situata vicino alla città etrusca, si sviluppò un piccolo nucleo abitativo, che poi nei secoli si è ingrandito, fino a portare alla attuale città di Tarquinia.

Una volta arrivati a Tarquinia, se ci si ferma come è consigliabile almeno un paio di giorni, conviene alloggiare in una struttura ricettiva tra quelle che si trovano nella zona del centro storico, magari nelle vicinanze di piazza Matteotti, in modo da potersi muovere tranquillamente a piedi per visitare le attrazioni che ci sono.

La visita si può dividere nella visita alla parte etrusca, e nella visita alla parte medioevale della città. Per quanto riguarda la parte etrusca si possono visitare la Necropoli di Monterozzi (Dal 2004 Patrimonio dell’Unesco insieme alla necropoli di Cerveteri) e il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. Invece per quanto riguarda la parte medioevale, si può visitare la zona della città risalente a quel periodo, con numerose chiese da visitare e numerose torri da vedere.

La Necropoli è situata appena fuori città ed è quindi raggiungibile a piedi dal centro storico. E’ caratterizzata da un gran numero di tombe a tumolo con camere scavate nelle roccia, nelle quali è conservata una straordinaria serie di dipinti, che rappresentano il più numeroso nucleo pittorico giunto fino ai giorni nostri di arte etrusca. Tutte le tombe hanno pareti decorate a fresco raffiguranti banchetti funebri, danzatori, suonatori di aulòs, giocoleria e paesaggi, come una delle più conosciute, la famosa Tomba dei Leopardi.

Il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia invece è situato all’interno del Palazzo Vitelleschi, nel centro storico della città. Nel museo si trovano, oltre a reperti etruschi, ricostruzioni di tombe e ripristino degli affreschi originali di tombe trasferiti dalla necropoli di Monterozzi, e tra tutto quello che c’è in esposizione, sicuramente da non perdere è la sala dedicata all’esposizione dell’ altorilievo fittile dei cavalli alati, divenuto simbolo della città di Tarquinia.

La visita alla parte medioevale si può effettuare semplicemente inoltrandosi nella zona di Tarquinia risalente a quel periodo, e perdersi tra i vicoli e le stradine che la compongono, per ammirare le numerosi torri che sono una caratteristica della città medioevale, e visitando una delle tante chiese che vi sono, come il Duomo, la Chiesa di Santa Maria di Valverde che custodisce l’icona di Santa Maria di Valverde, patrona di Tarquinia e la Chiesa di Santa Maria in Castello, con vicino la torre più alta della città.

Oltre al centro cittadino, fa parte del territorio comunale anche Tarquinia lido, un agglomerato urbano nato sul mare, nelle vicinanze dell’antico porto romano di Gravisca. Purtroppo però il mare non è la cosa migliore che si trova a Tarquinia, ma se ci si trova a visitare la città in estate e si vuole andare al mare, è consigliabile utilizzare la spiaggia libera di fronte alle saline. Se invece si visita la città, come è consigliabile, in primavera o in autunno, vale la pena di andare comunque a Tarquinia lido, per visitare la Riserva Naturale Saline di Tarquinia.
La riserva si trova dove, dal 1802 fino al 1997, erano situate le saline per l’estrazione del sale, e sono vitabili liberamente o con visita guidata che però bisogna prenotare. La riserva è interessante perchè oltre alle ex vasche e strutture per la produzione del sale, e il borgo, cioè un insieme di edifici che ospitavano gli operai delle saline, si possono soprattutto ammirare numerose specie di uccelli stanziali e migratori tra cui il Fenicottero rosa, la Garzetta, l’Airone cinerino, il Cavaliere d’Italia, il Gabbiano corallino, l’Airone Bianco, il Falco Pescatore, il Germano Reale, il Cormorano, la Quaglia, il Fagiano e molti altri.

INFO:

Necropoli di Monterozzi

Sede: Strada provinciale Monterozzi Marina

Orari: da martedì a domenicadalle ore 8.30 ad un’ora prima del tramonto (orario invernale); dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (orario estivo) – giorno di chiusura lunedì

Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

Sede: Piazza Cavour 1

Orari: da martedì a domenica – dalle ore 8.30 alle ore 19.30 giorno di chiusura lunedì

Biglietti:

Semplice: intero € 6,00; ridotto € 2,00 (dai 18 ai 25 anni)

Cumulativo (Museo + Necropoli con validità due giorni): intero € 10,00; ridotto € 4,00 (dai 18 ai 25 anni)

Da ottobre a marzo ingresso gratuito la prima domenica del mese.

Riserva Naturale Saline di Tarquinia

Sede: La Riserva si trova in una zona adiacente Tarquinia Lido

Orari: Dalle ore 9:00 al tramonto

Biglietti: Ingresso libero

Per informazioni e visite:

Posto fisso di Tarquinia UTB Carabinieri Roma
Località Saline, 01016 Tarquinia
Telefono 0766/864605

TARQUINIA: DAGLI ETRUSCHI AL MEDIOEVO

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