VISITANDO e ASSAGGIANDO

DUOMO di TORINO e PORTA PALATINA

Appena dietro Piazza Castello, e da qui vi si può accedere attraverso la Piazzetta Reale, si trova il Duomo di Torino, cioè la cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista, situato nell’omonima piazza.

L’attuale Duomo si trova in un’area dove sorgevano ben tre chiese paleocristiane, probabilmente edificate sulla base di edifici pubblici o templi pagani preesistenti, dedicate a San Salvatore, a Santa Maria di Dompno e, appunto, a San Giovanni Battista. Verso la fine del 1400, furono abbattute le tre chiese esistenti e fu dato inizio alla costruzione del duomo, che fu consacrato nel 1505, è l’unico edificio religioso in stile rinascimentale della città e dal 1578 ospita al suo interno una delle reliquie più venerate della Cristianità, la Sacra Sindone.

Il Duomo di Torino all’esterno si presenta con una facciata rinascimentale in marmo bianco, con tre portoni di cui, quello centrale, principale, sormontata da un timpano e affiancata da due volute, mentre all’interno è costruito su pianta a croce latina e diviso in tre navate. Da ammirare è la Cupola del Guarini, terminata nel 1694, mentre sul lato sinistro del Duomo vi è la torre campanaria, realizzata verso il 1470 e ulteriormente sopraelevata nel 1720 da Filippo Juvarra. All’interno del Duomo, oltre a varie opere d’arte come le tele della Madonna con quattro santi, la pala con Santa Barbara e San Girolamo e della Madonna con i santi Ippolito e Cassiano di Bartolomeo Caravoglia, si trova la Tribuna Reale, voluta nel 1583 da Carlo Emanuele I, nella cui parte inferiore custodita la Sindone, conservata in un urna di vetro ed alluminio

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Una volta terminata la visita del Duomo, dalla piazza antistante lo stesso, inoltrandoci per pochi metri per via della Basilica, arriveremo di fronte alla Porta Palatina.

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La Porta Palatina è l’antica porta romana che consentiva l’ingresso in città da settentrione nel periodo romano, edificata nel I secolo a.C. durante l’Età Augustea o nell’Età Flavia, consentiva l’accesso al cardo maximus, ed è testimonianza di una tipica porta ad cavaedium, in altre parole una struttura a doppia porta con statio, un cortile quadrangolare sul lato interno i cui resti si possono ancora vedere posti davanti ai varchi.

Se ci avviciniamo alla Porta venendo dal Duomo, avremo la possibilità di camminare sull’antico basolato di epoca romana, che in parte è ancora presente sul terreno di fronte alla porta, nella parte interna. Camminare su questo basalato è come fare un viaggio a ritroso fino al tempo dei romani, perché si possono notare ancora i solchi sulle pietre provocati dal transito dei carri che qui vi passavano in epoca romana. Davanti alla porta, sempre nella parte interna, vi è posta una coppia di statue bronzee raffiguranti Cesare Augusto e Giulio Cesare, ma bisogna specificare che esse non sono originali ma copie risalenti all’ultimo, radicale intervento di restauro del 1934.

DUOMO di TORINO e PORTA PALATINA

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